L’alba di un cambiamento nelle TLC. La convention annuale di Alpitel

03/07/2017 | Autore: ufficiostampa@alpitel.it

Nella splendida cornice di Villa Griffone, sede della Fondazione Guglielmo Marconi, sabato 1° luglio si è tenuta la convention annuale di Alpitel. A fare gli onori di casa è stato il professor Gabriele Falciasecca, Presidente della Fondazione, che ha ospitato tutti i partecipanti nell’abitazione di Marconi, amorevolmente trasformata in Museo e Centro di studi e ricerca.

La mattinata di lavori, aperta dal Professor Falciasecca e dal Presidente di Alpitel, Giancarlo Bellino, è stata suddivisa in due parti. Nella prima i dirigenti della società hanno parlato non tanto del lavoro fatto fino a qui, ma degli scenari che si stanno profilando all’orizzonte, delle sfide che Alpitel dovrà affrontare e di quello che sta facendo per prepararsi a vincerle e a metterle in atto. Nella seconda parte, l’ingegnere Rocco Casale ha coordinato una tavola rotonda a cui hanno partecipato gli ospiti della convention: Gianfranco Ciccarella, Goffredo Cerquozzi e Albano Bragagni. Si è parlato di futuro, del ruolo delle Telco, di servizi e reti, e di come cambierà l’attività delle imprese alla luce delle trasformazioni annunciate della rete. La mattinata è terminata con la presentazione del nuovo Vice President della società, Gianni Moretto, ex Wind ed ex Telecom, entrato nella squadra per affiancare le persone di Alpitel nel viaggio verso un mondo sempre più digitale.

A chiusura della giornata, la visita del Museo: dalla soffitta trasformata dal giovane Marconi in laboratorio per i suoi esperimenti elettrici, alla finestra dal quale è partito il primo segnale senza fili; dal fucile che sparò il colpo quando il segnale superò l’ostacolo fisico della collina di fronte alla villa, alle riproduzioni dei suoi primi strumenti.

Una giornata dedicata al futuro e alle sfide che ci attendono, tenuta nel luogo in cui tutto è cominciato; un’azienda che, partendo dalla propria storia e senza mai dimenticare le proprie radici, è pronta a trasformarsi e a camminare verso il mondo che sarà.